L’evoluzione di una tradizione storica... ecologica tanto attuale. Da “Festa dell’albero” a “Giornata nazionale degli alberi” - di L. Di Pietrantonio
venerdì, 20 novembre 2015 cultura
 
 
Il 21 novembre, di ogni anno, in Italia si celebra la “Giornata nazionale degli alberi”, che fino al 14 gennaio 2013, si chiamava “Festa dell’albero”. Perché questo cambiamento e qual’è oggi il significato di una tradizione che viene dall’antichità?
Le risposte sono molte e spesso semplici, ma occorre fare un salto nel passato per comprendere l’importanza degli alberi nelle storia dell’umanità.
 
Fin dai tempi più antichi all’albero e ai boschi veniva attribuita una grande importanza, e già nella primissima epoca romana gli alberi erano classificati in olimpici, monumentali, divinizzati, eroici, ferali, felici e infausti. I boschi erano suddivisi in sacri, divinizzati e profani.
Si può dire che i Romani, con le loro usanze ed i loro culti precorsero l’odierna “Giornata nazionale  degli alberi”. Questi erano tutelati e conservati anche per motivi legati alla religione ed era consuetudine consacrare i boschi al culto delle divinità dell’epoca.
 
Le popolazioni celtiche e romane imitando le usanze ancora più antiche dei greci e dei popoli orientali, presso i quali erano già diffuse le pratiche dell’arboricoltura, seguivano l’esempio nell’educare il popolo alla coltivazione degli alberi. Numerosi sono i documenti e le testimonianze del passato che ricordano quanto fosse diffuso l’impianto di nuove piantine in occasione di feste, ricorrenze ed avvenimenti. La più grande festa, in epoca romana, era la “Festa Lucaria” dedicata a una divinità innominata patrona dei boschi, che cadeva il 19 e il 21 luglio, nel corso della quale, oltre ai riti propiziatori, si festeggiavano le particelle di bosco impiantate nei mesi precedenti.
 
In epoca moderna la necessità di educare la popolazione e i giovani in particolare, al rispetto ed all’amore degli alberi anche attraverso una celebrazione si concretizzò per la prima volta in alcuni Stati del Nord America intorno alla seconda metà dell’Ottocento quando, in conseguenza di spaventose inondazioni, larga parte del territorio fu colpita da disastrosi disboscamenti. Per questo motivo, nel 1872, il Governatore dello Stato del Nebraska, J. Sterling Morton, pensò di dedicare un giorno all’anno alla piantagione di alberi per creare una coscienza ecologica nella popolazione e per accrescere, così, anche il patrimonio forestale del proprio paese.
 
Quel giorno fu chiamato  “Arbor Day”, dichiarata giornata di festa, e il primo fu indetto il 10 aprile 1872,  una stima dell’evento ricorda che circa un milione di alberi vennero piantati quel giorno nel Nebraska. A seguito della sua risonanza, a partire dagli Stati Uniti, l’Arbor Day giunse anche negli Stati Europei, dove trovò molti estimatori che diffusero l’iniziativa nel vecchio Continente.
 
In Italia, la prima “Festa dell’albero” fu celebrata nel 1898 per iniziativa dello statista Guido Baccelli (romano, medico e docente universitario, 7 volte Ministro della Pubblica Istruzione tra il 1881 e il 1900, fu uno dei grandi teorizzatori della nuova Capitale dello Stato unitario con i progetti sui Fori di Roma), ed è stata una delle prime in Europa. Nel Regio Decreto n° 3267 del 1923, essa fu istituzionalizzata e la norma recita: “E’ istituita la Festa degli alberi. Essa sarà celebrata ogni anno nelle forme che saranno stabilite di accordo fra i Ministri dell’Economia Nazionale e dell’Istruzione Pubblica” con lo scopo di infondere nei giovani il rispetto e l’amore per la natura e per la difesa degli alberi.
 
Nel 1951, una circolare del Ministero dell’Agricoltura e Foreste stabiliva che la “Festa degli alberi” si dovesse svolgere il 21 novembre di ogni anno, con la possibilità di differire tale data al 21 marzo nei comuni di alta montagna. La celebrazione si è svolta con rilevanza nazionale fino al 1979, successivamente è stata delegata alle Regioni che hanno provveduto e provvedono localmente ad organizzare gli eventi celebrativi in collaborazione con altre Istituzioni come Enti Locali, Scuole, Corpo Forestale, Associazioni, ecc.
 
Recentemente, con una legge del 14 gennaio 2013, che contiene “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, (che sostituisce di fatto la legge del 1923) viene ribadito che: La Repubblica riconosce il 21 novembre quale “Giornata nazionale degli alberi” al fine di perseguire, attraverso la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo, l’attuazione del protocollo di Kyoto per le politiche di riduzione delle emissioni, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo, il miglioramento dell’aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all’albero nella cultura italiana e la vivibilità degli insediamenti urbani. Inoltre ogni anno, la Giornata avrà uno specifico tema di rilevante valore etico, culturale e sociale.
 
Tra le diverse novità delle norme della nuova legge, due sono particolarmente significative. La prima: il Ministero dell’Ambiente realizza nelle scuole di ogni livello, insieme ai Ministeri dell’Istruzione e delle Politiche Agricole, iniziative per promuovere l’educazione civica, ecologica, ed ambientale e la messa a dimora in aree pubbliche di piantine di specie autoctone, unitamente a Comuni, Regioni e Corpo Forestale dello Stato. La seconda: le Amministrazioni comunali devono essere in condizioni di  “far piantare un albero per ogni neonato residente” e notificare (entro tre mesi dalla nascita di ogni nuovo bebè) le indicazioni sul luogo esatto in cui è stato piantato l’albero a chi ne ha fatto la registrazione anagrafica. Lo stesso vale per i bambini adottati.
 
In tanti paesi del mondo viene celebrata una festa, simile a quella italiana, dedicata agli alberi, ma in diversi giorni dell’anno, anche a seconda di tradizioni e del periodo della semina nei rispettivi paesi.
Queste sono alcune date significative delle celebrazioni: Cina, il 12 marzo; Belgio, 21 marzo; Germania, il 25 aprile; Stati Uniti: ultimo venerdì di aprile; Filippine, 25 giugno; Australia, 28 luglio; Brasile, 21 settembre.
 
Comunque l’albero è sempre presente nella vita degli uomini, con tanti simboli, tanti significati, tante storie, tanti valori. Facciamo alcuni esempi: l’albero di Natale,  della cuccagna, genealogico e infine a quello della Vita, che è stato il simbolo dell’Italia per sei mesi e forse rimarrà per sempre, dell’Expo 2015 di Milano. L’albero richiama un disegno di Michelangelo del periodo rinascimentale utilizzato per risistemare Piazza del Campidoglio. L’Albero della Vita non è solo tradizione e simbologia religiosa: è anche il segno di uno slancio rivolto al futuro, all’innovazione e alla tecnologia.
 
Quest’anno, il 21 novembre, la Giornata nazionale degli alberi è dedicata alla “lotta ai mutamenti climatici”. Il 2015 è infatti un anno decisivo: a dicembre, la Francia ospiterà la “XX Conferenza Parigi 2015” sul clima nel quadro delle Nazioni Unite, per definire il nuovo accordo internazionale, “ultima vera opportunità per salvarci” come afferma nell’enciclica “Laudato si’’ Papa Francesco sulla cura della casa comune.
 
Questa ricorrenza, ci ricorda, infine, che gli alberi costituiscono una risorsa naturale contro il riscaldamento globale; la loro presenza garantisce una risposta sicura ed efficace ai danni causati dalle attività umane, assorbendo anidrite carbonica e operando positivamente da barriera ai rumori nelle città.
Ecco perché proteggere gli alberi vuol dire proteggere il futuro!
 
Roma, 19 novembre 2015
 
 
 
 eventi
non ci sono eventi in programma
 
 Teorema Territorio
 
 
 
 
 
 sociale
iscrivimi  cancellami
 
 
Array ( [r] => pubblicazioni [id] => levoluzione-di-una-tradizione-storica-ecologica-tanto-attuale-da-festa-dellalbero-a-giornata-nazionale-degli-alberi-di-l-di-pietrantonio [lan] => it ) 1Array ( ) 1bool(false)