L’Assemblea capitolina non ne faccia un’occasione mancata
sabato, 08 ottobre 2016 primo piano
 
Non desta meraviglia che l’elezione del Consiglio della Città Metropolitana di Roma, fissata per domenica 9 ottobre, stia avvenendo nel totale disinteresse dell’opinione pubblica mentre è motivo di preoccupazione che ciò avvenga da parte dell’Assemblea capitolina, malgrado la rilevanza di funzioni che interessano la Capitale.
E’ una dannosa sottovalutazione paventata dai firmatari della presente dichiarazione che da tempo con diverse iniziative anche nel corso della campagna elettorale per l’elezione del sindaco e dell’assemblea capitolina, hanno posto in rilievo che la soluzione dei problemi quotidiani dei cittadini romani, in particolare delle periferie, dovesse tenere conto delle opportunità offerte dal sistema produttivo e dai servizi presenti sul territorio superando non di rado i confini amministrativi dei singoli comuni; in questo senso la costituzione della Città Metropolitana rappresenta finalmente la sede politica e di decisione adeguata alla dimensione e ai caratteri dei problemi originati dalla forte relazione esistente fra la società, il contesto economico e la vita dei cittadini nel territorio.
Il Consiglio Metropolitano è chiamato quindi a redigere capitoli importanti del programma: il piano strategico per rispondere all’indicazione della legge costitutiva della Città Metropolitana che fa di questa uno dei motori dello sviluppo locale; dovrà dare ai servizi a rete un assetto di area vasta sovracomunale; suddividere il territorio in ambiti territoriali che siano espressione delle dinamiche sociali ed economiche e tenendo conto delle specializzazioni per un’opportuna integrazione e non duplicazione fra i territori. E’ sulla scorta di queste visioni strategiche che si avrà più autorevolezza nella ricerca delle risorse necessarie, interrompendo la prassi che ciascun comune, compreso quello di Roma, ritenga di cavarsela da solo.
Inoltre per mettere fine all’irrilevanza dell’elezione consiglieri metropolitani occorrerà dare attuazione allo statuto dell’ente che prevede l’elezione diretta con l’individuazione di criteri di rappresentanza territoriale che esprimano le caratteristiche sociali, economiche e culturali dei diversi territori, che configurino il futuro consiglio di tipo federale.
Per l’insieme di queste ragioni s’invita l’Assemblea capitolina a svolgere un ruolo attivo poiché è illusorio che questa progettualità venga delineata senza un suo protagonismo. 
 
Raffaele Morese                               Koiné
Giorgio Panizzi                                Circolo Fratelli Rosselli
Giorgio Pasetto, Mario Ajello           Teorema
Lino Prenna                                     Agire politicamente
 
 
 
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